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HUG® - IL CONCETTO

LA GUARIGIONE INIZIA CON UN ABBRACCIO !

I 9 PILASTRI DEL SUCCESSO DEL CONCETTO

Abbiamo sviluppato l’impianto sottoperiosteo HUG® in collaborazione con la società Biotech Dental®. Consente di trattare casi di grave atrofia ossea senza ricorrere a innesti ossei e in un unico intervento.

HUG® è molto più di un semplice impianto sottoperiosteo: è un concetto innovativo che spazia dal design e dalla progettazione dell’impianto fino alla sua applicazione clinica da parte del chirurgo dentista.

Questo concetto si basa su 9 pilastri con un unico obiettivo: ottenere la migliore integrazione tissutale possibile!

Vieni a formarti e implementa questo concetto nel tuo studio per i tuoi pazienti!

UN IMPIANTO PROGETTATO PER FAVORIRE LA CRESCITA OSSEA

Tutto inizia con un design innovativo.

La struttura ottimizzata di HUG® garantisce stabilità e compatibilità ossea.

Struttura lattice giroide: 

  • Porosità controllata del 50%, identica alla struttura dell’osso spongioso.
  • Favorisce la colonizzazione del biomateriale che ricopre l’impianto.
  • Labbro periferico per facilitare la crescita ossea sull’impianto.

Bai L, Zheng L, Ji P, Wan H, Zhou N, Liu R, Wang C. Additively ManufacturedLattice-like Subperiosteal Implants for Rehabilitation of the Severely Atrophic Ridge. ACS Biomater Sci Eng. 2022 Feb14;8(2):912-920.

STATO DI SUPERFICIE E ANODIZZAZIONE

L’anodizzazione agisce favorevolmente sull’osteointegrazione del titanio. Il colore rosa offre due vantaggi rispetto ad altre tonalità:

  • Aumento della sintesi di collagene e della visibilità cellulare in vitro.
  • Riduzione del pregiudizio estetico in caso di recessione gengivale su un braccio protesico.

Lo stato di superficie dell’impianto sarà liscio o rugoso in base alle zone anatomiche e ai tessuti con cui è in contatto:

Cho IS, Kim SK, Chang YI, BaekSH. In vitro and in vivo mechanicalstabilityof orthodonticmini-implants. Angle Orthod. 2012 Jul;82(4):611-7. doi: 10.2319/071311-447.1.

STUDI BIOMECCANICI

Durante lo sviluppo, diversi design sono stati testati meccanicamente tramite Analisi agli Elementi Finiti (FEA) per determinare la resistenza dell’impianto alle massime sollecitazioni occlusali. 

Ogni impianto HUG® è progettato su misura per il singolo paziente.

È per questo motivo che ogni impianto consegnato è accompagnato da uno studio biomeccanico specifico, realizzato sistematicamente per garantire la massima sicurezza ai dentisti e ai loro pazienti. 

L’impianto sottoperiosteo HUG è accompagnato sistematicamente dal suo studio matematico agli elementi finiti che garantisce, con coefficienti di sicurezza:

  • La deformazione elastica sotto un carico massimo di 500 N unilaterale.
  • La resistenza alla fatica per cicli di masticazione di 200 N per una durata di 15 anni.

L’ANCORAGGIO PTERIGOIDEO

Al mascellare, oltre agli ancoraggi nei pilastri canino e zigomatico, HUG® è il primo impianto sottoperiosteo che propone un ancoraggio pterigoideo.

  • Migliora la stabilità dell’impianto, contribuendo alla sua corretta osteointegrazione su una struttura ossea (il mascellare) scarsamente corticalizzata.
  • Aumenta la superficie di appoggio dell’impianto.
  • Contrasta le forze occlusali incisive che generano sollecitazioni sull’impianto legate all’importante sbalzo (cantilever) tra il bridge e il mascellare riassorbito del paziente.

L’ancoraggio pterigoideo fornisce un fissaggio solido, innovativo e indispensabile per il successo clinico.

Reference : Diss A, Lerebours A, Grébonval C, Birault L. Pterygoid Anchorage of Subperiosteal Implants: An Overview and Case Report. Cureus. 2025 Jun 1;17(6):e85175.

Download our international publication on pterygoid anchorage for free

L'UTILIZZO DI UNA DIMA DI TAGLIO

La dima di taglio, correttamente progettata, è parte integrante del concetto e permette di: 

  • Adattare l’osso all’impianto.
  • Armonizzare il design dell’impianto e renderlo più omogeneo.
  • Favorire l’integrazione tissutale e ossea.
  • Ridurre il rischio di recessioni gengivali a livello dei pilastri implantari.

“Vera chiave di precisione, la dima di taglio HUG® assicura un perfetto adattamento osseo, un’integrazione biologica ottimale e un’estetica duratura limitando le recessioni gengivali”.

Reference : Vaira LA, Biglio A, Favro A, Salzano G, Abbate V, Lechien JR, De Riu G. Implant-prosthetic rehabilitation of the atrophic posterior mandible with additively manufactured custom-made subperiosteal implants: a cohort study. Int J Oral Maxillofac Surg. 2024 Jun;53(6):533-540.

GLI ADATTAMENTI TISSUTALI

Riempimento osseo:

Raccomandiamo di ricoprire gli impianti HUG® con un riempimento osseo xenogenico e, talvolta, con una membrana in collagene. L’obiettivo è distanziare il periostio e ottenere un’osteointegrazione sopra la struttura dell’impianto.

Ispessimento dei tessuti molli: Esistono diverse soluzioni per aumentare lo spessore dei tessuti molli:

  • Al mascellare: spostamento dell’incisione verso il lato palatale.
  • Alla mandibola: utilizzo di matrici dermiche xenogeniche (Novomatrix®) o innesti di connettivo prelevati dal palato.

Ottimizzate la guarigione e la stabilità grazie ad adattamenti tissutali mirati.

Reference : Aaboe M, Schou S, Hjørting-Hansen E, Helbo M, Vikjaer D. Osseointegration of subperiosteal implants using bovine bone substitute and various membranes. Clin Oral Implants Res. 2000 Feb; 11(1):51-8.

LE REPLICHE DELL'IMPIANTO IN PMMA

Gli impianti vengono consegnati decontaminati in buste pronte per la sterilizzazione. L’ordine include repliche in PMMA dell’impianto HUG® e un modello anatomico del caso in resina. 

Questo permette di esercitarsi in sicurezza prima della chirurgia e testare l’adattamento dell’impianto sulla struttura ossea.

Utilizzate le repliche per esercitarvi prima dell’intervento e migliorare le vostre prestazioni il giorno della chirurgia.

LA PROTESI: UN ELEMENTO INTEGRANTE DEL CONCETTO

Casi completi: Bridge definitivo e struttura Ibarre fresata in titanio :

  • Il fissaggio degli impianti avviene con il bridge inserito e avvitato sui pilastri.
  • Grazie al workflow HUG®, si tratta del bridge definitivo.
  • Nonostante l’atrofia ossea maggiore, il paziente esce dall’intervento con i suoi denti definitivi.

Casi parziali: bridge provvisorio in Full PMMA 

  • Questo bridge provvisorio permette di posizionare con precisione gli impianti prima di fissarli all’osso e migliora la stabilità durante la chirurgia.
  • Può essere lasciato in sede in sottocclusione o rimosso e riposizionato 4 mesi dopo l’intervento per caricare gli HUG® prima della posa delle corone definitive.

Una protesi ben adattata prolunga la durata e il comfort dell’impianto.

« HUG® ridefinisce la riabilitazione immediata: grazie al suo workflow digitale completo, i pazienti completamente edentuli ripartono con il loro bridge definitivo il giorno stesso, anche in caso di grave atrofia ».

FLUSSO DIGITALE SICURO E SOFTWARE DI PROGETTAZIONE DEDICATO

Una volta realizzato il design, è possibile visualizzarlo in dettaglio e convalidarlo tramite il software esclusivo online Medprint®.

Once the design is completed, you can view it in extreme detail and validate it using the exclusive online Medprint® software.

Per la chirurgia, viene consegnato un report di pianificazione completo che include:

  • Lunghezza e diametro delle viti.
  • Asse e ordine di avvitamento per ottenere una perfetta passività dell’insieme sulla struttura ossea.

 

Dal digitale alla posa, il flusso di lavoro ottimizzato e sicuro dell’impianto HUG garantisce precisione e rapidità senza pari.

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Scopri tutti i segreti di questa terapia durante la nostra formazione dedicata.

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